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Una grande A campeggia sulla quarta di copertina dell’Agenda Livorno 2012 pubblicazioni in cui le Edizioni Erasmo hanno raccolto e racchiuso le testimonianze di tanti artisti e scrittori livornesi.
E’ una delle A di Renato Spagnoli, longevo pittore e scultore livornese messo a chiudere, o forse è meglio dire, ad aprire, questa collettiva che vuol essere molto più di un semplice calendario su cui segnarsi gli appuntamenti.
Al suo interno infatti ci sono i testi e le immagini, assemblati dalla curatrice Leda Raspo, di un panorama creativo che spicca per il suo dinamismo e la sua varietà.
Così accanto alle parole degli illustri tra cui spiccano Giorgio Caproni e Piero Ciampi, c’è la “Litania livornese” di Lorenzo Greco, in cui si traccia il tenero ritratto di una “Livorno di Sant’Alò, che prima morì e poi s’ammalò” ma ci sono anche i versi di poeti come Pardo Fornaciari, Simonetta Filippi, e Luciano Luisi.
Spaccati vivaci sono offerti dai testi di alcuni giornalisti come Ursula Galli e Federico Buti che nel brano tratto dal suo “Amaranto” di recente pubblicazione, riflette sul ritratto che della nostra città fanno le “graduatorie” del Sole 24 ore.
Accanto ad alcuni autori di punta delle stesse edizioni Erasmo, quali Piera Ventre ed Emiliano Dominici (entrambi impegnati in spaccati marini) non mancano neppure i musicisti: c’è Mario Menicagli che propone il testo della sua canzone “Principe Igor” dedicata al mai dimenticato bomber Igor Protti, e c’è Dimitri Grechi Espinoza, con la sua insolitamente malinconica “Livorno Nocturne” inserita nell’ultimo album di Bobo Rondelli.
Ma forse il gioellino più sorprendente di questa pubblicazione è l’inserto fotografico che vi si annida al centro: come una piccola mostra su carta, esso inanella le immagini di opere visive e di installazioni di tanti artisti livornesi per i quali la città d’origine è solo il punto di partenza per una visione che è europea e internazionale: ci sono tra gli altri: Luca Bellandi, Diego Bisso, Enrico Bertelli, Valentina Restivo, Enrico Bacci, Cecco Ragni, Domenico Aquilino, Michael Rotondi, Valerio Michelucci, Stefano Pilato, Anonymus Art, Angelo Foschini, Lavinia Iacomelli, Sandro Bottari, Federica Casarosa, Maurizio Biagini.
Si chiude infine con un sapore dolce, quello delle ricette di Paolo Ciolli, artista della gastronomia che ne propone una per ogni mese.
A corollario di tutto, molte cifre: sono quelle con cui Leda Raspo ha voluto completare il suo particolare ritratto della città: i numeri delle sue coordinate geografiche ma anche quelli dei suoi diversi luoghi di culto, i numeri dei cittadini stranieri residenti a Livorno, ma anche quelli dei pesci dell’Acquario comunale, i numeri delle opere presenti in musei e biblioteche, ma quelli della superficie del sipario del Goldoni.
Curiosità, ma anche dati utili per farsi un’idea completa di una città che può apparire in un modo se vista dall’esterno e in un altro se vista dall’interno.
E soprattutto, come chiede la frase che torna in più pagine in diverse lingue, per non dimenticarla.